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Ex consulente Genchi: “Intercettazioni necessarie ma molte sono inutili”

Adnkronos - 7 dicembre 2022 - di Elvira Terranova

"Il problema vero non è quello di ridurre le intercettazioni, ma di farle bene e solo se servono davvero. Troppe volte sono state attivate intercettazioni inutili, solo per insipienza e sciatteria degli inquirenti. Come quella volta che fu intercettato dalla Polizia, solo per caso, un noto magistrato, nel corso di una attività di indagine...". A dirlo, in una intervista all'Adnkronos, è Gioacchino Genchi, l'ex funzionario di Polizia e noto consulente informatico di numerose Procure, oggi avvocato penalista con casi seguiti in tutta Italia. "Il tema delle intercettazioni è molto più…

«Quanti processi a rischio. Serve una vera riforma su intercettazioni e trojan»

L’allarme dell’esperto: «Brogliacci manipolabili senza una corretta documentazione degli audio»

il Giornale - 7 agosto 2022 - di Felice Manti

«Con i trojan è stata fatta carne da macello e sono state violate innumerevoli norme processuali, che rendono tutt’altro che genuine quelle acquisizioni, che non potranno che essere dichiarate inutilizzabili». Per anni Gioacchino Genchi è stato considerato (a torto) il grande orecchio delle Procure. Dicevano che aveva intercettato 350mila persone e che il suo archivio informatico fosse pieno di segreti. Doveva essere «il più grande scandalo della Repubblica». Ma Genchi non ha mai intercettato nessuno, si è sempre limitato ad analizzare, sempre dietro incarichi ufficiali, quelle svolte dalle forze dell’ordine.…

Gioacchino Genchi: “Intercettazioni: siamo nell’assurdo più assoluto”

il Tabloid - 8 settembre 2020 - di Redazione

L’avvocato Gioacchino Genchi, ex poliziotto ed ex consulente informatico della Procura di Caltanissetta, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.   Riguardo la nuova legge sulle intercettazioni   “Sono quasi 40 anni che mi occupo di questa materia, la situazione è veramente preoccupante – ha affermato Genchi –. Siamo nell’assurdo più assoluto. Questa riforma è un allarme per la democrazia. È il risultato di una produzione legislativa fatta da incompetenti, persone probabilmente mai entrate…

CORONAVIRUS E PRIVACY, GIOACCHINO GENCHI (INTERVISTA A RADIO CAMPUS): «NON C’È BISOGNO DI NESSUNA NUOVA LEGGE PER ACQUISIRE I DATI TELEFONICI, CI SONO GIÀ»

Agenzia Giornalistica Opinione - 31 marzo 2020 - di Redazione

Coronavirus e privacy, Gioacchino Genchi (esperto informatico): “Non c’è bisogno di nessuna nuova legge per acquisire i dati telefonici, ci sono già. Se Facebook, Google ci possono censire e lo Stato, per tutelare la salute pubblica dei cittadini, non può farlo perché deve dare conto al Garante? Non esiste. Il governo dovrebbe creare una task force di esperti che siano in condizione di aggregare questi dati. Non ha senso oggi parlare di privacy in un momento in cui rischiamo di morire tutti e di distruggere l’economia del mondo. In Italia…

Escursionista ritrovata grazie a WhatsApp

Disavventura. Malore nei boschi, soccorsa

il Fatto Quotidiano - 23 agosto 2019 - di Vincenzo Iurillo

Dall’isola di Ischia rimbalzano notizie che darebbero ragione a Gioacchino Genchi sui presunti errori commessi durante le ricerche di Simon Gautier. Nei giorni scorsi in un’intervista al Fatto Quotidiano il superconsulente informatico di numerose inchieste su omicidi e stragi di mafia, ha sottolineato una “imperdonabile disaccortezza” commessa durante i soccorsi del 27enne escursionista francese, precipitato il 9 agosto in un dirupo del parco del Cilento, in provincia di Salerno, e ritrovato cadavere soltanto 9 giorni dopo perlustrazioni lungo un’area di 143 chilometri quadrati, dopo averne fallito la geolocalizzazione: “L’operatrice del…

“Si poteva localizzare prima, la tecnologia c’è”

Gioacchino Genchi. Il consulente informatico: "Serve cooperazione tra 118 e compagnia telefonica"

il Fatto Quotidiano - 20 agosto 2019 - di Vincenzo Iurillo

Secondo Gioacchino Genchi, avvocato ed ex consulente informatico di delicate indagini della storia recente, il povero Simon Gautier, ritrovato cadavere dopo 9 giorni di perlustrazioni negli anfratti del parco del Cilento, poteva essere rintracciato “entro un’ora al massimo dalla sua telefonata al 118”. Delimitando la sua posizione in uno spazio di circa 100 metri. E questo a prescindere dai ritardi dell’Italia sull’attivazione della tecnologia Aml (advanced mobile location), che prevede, in automatico, l’individuazione delle coordinate gps e l’invio dei dati tramite sms quando si chiama un numero di emergenza. E…

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