CONTATTA LO STUDIO
Pbx con ricerca automatica: 0692959901
WhatsApp: +39 335238128
Telegram: @gioacchinogenchi
L’accusa era di aver maltrattato per anni l’ex compagna, tra insulti, controlli, messaggi e presunte aggressioni. Un imprenditore pesarese di 45 anni amico di Massimiliano Santini (sarebbe stato lui a presentare a Santini l’avvocato Gioacchino Genchi per Affidopoli, contrariamente ad alcune voci che avevano fatto risalire la segnalazione ad ambienti politici del centro destra), è stato assolto dal Tribunale collegiale di Novara con la formula piena: “perché il fatto non sussiste”.
Secondo la Procura, tra il 2019 e l’ottobre 2023 l’uomo, assistito da Genchi, avrebbe sottoposto la donna a pressioni e comportamenti vessatori, prima durante la convivenza e poi dopo la separazione. Nel capo d’imputazione si parlava di insulti, umiliazioni, messaggi continui, controlli sugli spostamenti, passaggi sotto casa, iniziative sul luogo di lavoro e presunti episodi di aggressione.
La difesa, affidata a Genchi, ha invece ricostruito una vicenda diversa, anche mediante una complessa indagine informatica sulle chat di WhatsApp: non una storia di maltrattamenti, ma una separazione segnata da tensioni, contenziosi sulla figlia, e-mail, messaggi e provvedimenti civili. Decine di documenti che hanno fornito al collegio una lettura complessiva del rapporto tra le parti. Tra gli atti richiamati dalla difesa anche il procedimento civile davanti al Tribunale di Novara e un’ordinanza del 2025 con provvedimenti ammonitori nei confronti della donna. Per quanto riguarda gli aspetti civili il pesarese è invece assistito dall’avvocatessa Maria Vera Morichi di Pesaro.
Alla fine, il collegio ha escluso l’impianto accusatorio: assoluzione piena. Il fatto non sussiste.
© 2016 STUDIO LEGALE GIOACCHINO GENCHI – All Right Reserved | Privacy Policy | Cookie Policy – Web Design by Halloweb