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Affidopoli, le indagini si allungano. Altri avvisi di garanzia all’orizzonte

Inchiesta complessa per l’elevato numero di persone coinvolte. La procura chiede proroga di sei mesi

il Resto del Carlino - Pesaro - 13 aprile 2026 - di Antonella Marchionni

Massimiliano Santini con il suo avvocato Gioacchino Genchi dopo l’interrogatorio in Guardia di Finanza (fotoToni)   Su Affidopoli la Procura allunga i tempi e chiede una proroga per altri 6 mesi di indagini. Si profila, inoltre, l’ipotesi dell’iscrizione di nuovi indagati nel fascicolo della Procura. Il termine di 18 mesi come durata massima per le indagini preliminari è infatti già scaduto o sta per scadere per almeno 3 dei 25 indagati di cui attualmente si conosce l’iscrizione nel fascicolo della Procura: il 2 aprile per Loris Pascucci, funzionario comunale dei…

Imperia: 52enne accusato di violenza sessuale e sequestro di persona scarcerato grazie ai tabulati telefonici / Il caso

In breve: Per il giudice l'analisi del telefono della presunta vittima ha evidenziato il venire meno dei gravi indizi di colpevolezza

ImperiaPost.it - 27 marzo 2026 - di Redazione

Il Gip del Tribunale di Imperia Flavio Tovani, accogliendo la richiesta degli avvocati difensori Gioacchino Genchi ed Erminio Annoni, ha firmato nella giornata di ieri un’ordinanza di revoca della misura cautelare in carcere per un 52enne di San Bartolomeo al Mare accusato di violenza sessuale reiterata e continuativa, sequestro di persona e lesioni personali aggravate nei confronti di una 39enne. Per il giudice l’analisi del telefono della presunta vittima ha evidenziato il venire meno dei gravi indizi di colpevolezza La vicenda nasce dalla denuncia della donna, che afferma di essere stata tenuta in casa per 5 giorni, privata del cellulare, costretta a rapporti sessuali…

Era accusato di accessi abusivi al sistema informatico, assolto poliziotto

Secondo l’impostazione accusatoria, Giordano avrebbe utilizzato credenziali di altri colleghi per operare all’interno del sistema informatico dell’ufficio

Grandangolo Agrigento - 20 marzo 2026 - di Redazione

  Il Tribunale di Palermo, Terza Sezione Penale, Giudice Dott. Salvatore Flaccovio, ha assolto nella tarda serata di ieri il Sovrintendente della Polizia di Stato Sebastiano Giordano «perché il fatto non sussiste», all’esito di un processo durato quasi sei anni, avente ad oggetto l’accusa di accesso abusivo a sistema informatico.   Il Sovrintendente Giordano è stato assistito dall’Avv. Gioacchino Genchi, che ha svolto una articolata e penetrante attività di indagine difensiva, anche di natura informatica, i cui esiti sono stati integralmente riversati nel dibattimento e si sono rivelati decisivi ai…

Napoli, inchiesta sugli hacker. Il sospetto: bucata la Polizia

INDAGINE. La Procura svolge in segreto verifiche sui filoni nati dalle rivelazioni di Miano, in passato accusato di aver violato le mail dei pm. GLI ACCESSI PURE NELLA RETE DELLA FINANZA

il Fatto Quotidiano - 25 gennaio 2026 - di Valeria Pacelli

Le falle. L’esperto informatico Carmelo Miano ha raccontato i tanti buchi nei sistemi informatici della giustizia italiana   In gran segreto, da tempo, la Procura di Napoli sta svolgendo verifiche su una serie di presunte intromissioni in pc istituzionali e forze dell’ordine, compresa la Polizia di Stato. Sono accertamenti che nascono dalle rivelazioni di un informatico molto preparato, Carmelo Miano, che in passato è stato accusato proprio dai magistrati partenopei di aver violato i sistemi informatici del ministero della Giustizia per leggere, consultando anche le email di alcuni magistrati, atti…

Report: il governo spia le toghe. Ma il software è dell’era Conte

Ranucci anticipa l’inchiesta sui magistrati monitorati attraverso i loro computer. Nordio smonta tutto: «Accuse surreali, sistema di sicurezza in uso dal 2019»

il Giornale - 22 gennaio 2026 - di Felice Manti

Dal 2019 - primo governo di Giuseppe Conte - i magistrati sarebbero stati spiati da remoto attraverso un software inoculato nei loro pc dai tecnici del ministero della Giustizia, all’insaputa (naturalmente...) dell’allora ministro M5s Alfonso Bonafede. Una sorta di Grande fratello nato con M5s al potere, capace di scrutare nei segreti delle Procure, quello scoperto da Report grazie a un magistrato piemontese che l’avrebbe denunciato. Tanto basta per scatenare l’ennesima tempesta sul governo di Giorgia Meloni e sul Guardasigilli Carlo Nordio, che accusa Sigfrido Ranucci di aver imbastito «accuse surreali».…

Dal caso Miano nulla è cambiato: “Reti colabrodo”

Via Arenula: “Qualche intervento c’è stato”. Genchi: “L’accesso a terzi non è limitato

il Fatto Quotidiano - 22 gennaio 2026 - di Valeria Pacelli

  Nicola Gratteri, i pc fornitigli dal ministero della Giustizia, non li ha mai usati: “Il computer che mi hanno dato è un soprammobile sulla mia scrivania. Utilizzo cose che compro io. Sul mio telefonino non c’è nessuna app, non ho il localizzatore”. Il procuratore capo di Napoli non ha mai conservato documenti segreti e delicati sui dispositivi di Via Arenula. E non lo faceva neanche prima che la sua mail istituzionale fosse hackerata. Perché le rivelazioni di Report sul rischio di una possibile intromissione nei sistemi informatici delle procure…

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