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Trabia, assolto geometra del Comune

Il giudice nelle motivazioni della sentenza: burocrazia inefficiente

Giornale di Sicilia - 7 marzo 2020 - di Giuseppe Spallino

Finire a processo a causa delle omissioni della burocrazia è il peggio che possa capitare a un cittadino, soprattutto quando vuole coronare il sogno del completamento della casa. Così il giudice monocratico Fabio Stuppia del Tribunale di Termini Imerese censura l’operato degli uffici comunali nelle motivazioni della sentenza con cui ha assolto il geometra Antonino Farruggia, difeso dall’avvocato Gioacchino Genchi, dall’accusa di avere presentato al Comune di Trabia «una rappresentazione dei luoghi non corrispondente al reale stato in cui si trovavano». Una contestazione che aveva redatto il geometra Ignazio Arena, processato e assolto in primo grado per associazione mafiosa.
 
Per capire il caso, bisogna partire dal 16 dicembre 2013, quando Farruggia si recò all’Ufficio tecnico per parlare con l’architetto Aldo La Manna, questi, non appena gli riferì di avere disposto un ulteriore accertamento, dopo quello che aveva riscontrato la regolarità del progetto, venne accusato dal geometra di essere un «colluso». Su questo episodio seguì un processo dove Farruggia venne assolto, in quanto la frase venne dettata «dalle ripetute difficoltà, non sempre giustificate, incontrate su iniziativa del La Manna».
 
Intanto, nell’immobile venne disposto un secondo sopralluogo, eseguito dal geometra Arena, dove vennero rilevate presunte difformità. Da qui scaturì la denuncia a carico di Farruggia.
 
Frattanto, dopo che La Manna venne rimosso da dirigente dell’area urbanistica, a seguito di un terzo sopralluogo era stata riscontrata nuovamente la regolarità del progetto.
 
Per il giudice Stuppia, «va stigmatizzato, quale conseguenza dell’analisi dell’intero modus procedendi amministrativo, un atteggiamento protocollare della pubblica amministrazione interessata non del tutto improntata a criteri di efficienza ed efficacia». (*GIUSP*)