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Mezzojuso, Giletti non andrà sotto processo

Era accusato di avere diffamato l’ex sindaco, ma manca la querela

Giornale di Sicilia - 18 marzo 2022 - di Giuseppe Spallino

Il giudice monocratico del Tribunale di Termini Imerese, Giuseppina Turrisi, ha dichiarato la nullità del decreto di citazione a giudizio con cui il procuratore Ambrogio Cartosio aveva mandato a processo il celebre giornalista e conduttore televisivo Massimo Giletti. L’accusa era di diffamazione nei confronti dell’ex sindaco di Mezzojuso Salvatore Giardina, ma per questo reato occorre la querela, che nel caso di specie non c’era, dato che a presentarla era stata una persona diversa dal diretto interessato.
 
Giardina era stato l’ultimo primo cittadino di Mezzojuso, prima dello scioglimento per infiltrazioni mafiose, disposto il 16 dicembre 2019 e confermato con sentenza del Tar del Lazio del 4 agosto 2021. È stata però pienamente accolta l’eccezione e la richiesta di immediato proscioglimento dell’imputato, avanzata dagli avvocati Gioacchino Genchi, del foro di Roma, Lara Pellegrini e Paolo Siniscalchi del foro di Milano, «per mancanza di querela della persona offesa».
 
Nel corso della puntata di Non è l’Arena di La7, andata in onda il 12 gennaio 2020, era stato trasmesso un servizio in cui veniva evidenziato che, come scrivevano i giudici del Tar, «a seguito dell’emergenza idrogeologica del novembre 2018, il Comune ha fatto ricorso a svariati affidamenti diretti per somma urgenza in favore di imprese i cui titolari hanno frequentazioni con esponenti della criminalità organizzata». A proposito del titolare dell’impresa affidataria, l’inviato Danilo Lupo commentava: «Leonardo La Barbera che ha, per parte di moglie, un legame di parentela con i La Barbera considerati dagli inquirenti la famiglia mafiosa locale».
 
Il riferimento era al vecchio capomafia Nicola La Barbera conosciuto come don Cola, alla cui tumulazione nel cimitero di Mezzojuso, in quanto la questura aveva vietato il funerale, avvenuto il 29 ottobre 2004, era presente Salvatore Giardina, quando ricopriva la carica di assessore alla Pubblica istruzione, come risulta dalla relazione redatta dai carabinieri e inviata alla Procura di Termini Imerese, dove però è scomparsa. Tuttavia è stata recuperata, nel corso delle indagini difensive, dagli avvocati Genchi e Pellegrini. Giletti, dunque, dopo il servizio, aveva criticato l’affidamento dato al «parente del sindaco», precisando però che «è vero che lì son tutti parenti di tutti, per carità».
 
Un’analisi che non era stata gradita dall’ex sindaco Giardina e dai componenti della sua giunta. La querela, però, era stata presentata l’8 aprile 2020, entro i tre mesi previsti dal codice ma non personalmente da Giardina, bensì da un ex consigliere comunale che, come eccepito dai difensori, «non risulta essere persona offesa del reato denunciato», né aveva alcun titolo a rappresentare «l’Amministrazione comunale di Mezzojuso», all’epoca già sciolta.