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Lui, lei e l’altro con il morto: fermato il presunto assassino

Favara. «Triangolo» amoroso dietro l'omicidio di un commerciante. L’uomo è stato ucciso lo scorso 26 gennaio con due colpi di pistola. La donna era stata già arrestata

La Sicilia - 14 luglio 2006 - di Francesco Di Mare

FAVARA. Gli amanti del «giallo», con lo sfondo di una squallida storia di tradimenti, scappatelle e omicidio finale avrebbero di che godere.

Ci stanno pensando i carabinieri di Agrigento a fare luce sul delitto dell’imprenditore di Camastra, Francesco Gambacorta, assassinato con due colpi di pistola alla testa lo scorso 26 gennaio al confine tra la città dei Templi e Favara. E proprio di Favara sono due dei protagonisti della «tresca» che solo ieri è stata svelata dai militari dell’Arma, al culmine delle indagini coordinate dal sostituto procuratore Luca Sciarretta. Quel pomeriggio d’inverno, Giuseppa Attardo tese una trappola a Gambacorta, per toglierlo di mezzo dopo una relazione extraconiugale intessuta dai due per alcuni anni e ormai finita. La donna venne sentita dai carabinieri e dopo una crisi di pianto raccontò di avere ucciso quell’uomo che per lei era ormai un «padrone». La favarese però non avrebbe raccontato tutta la verità e i carabinieri lo capirono subito. Attraverso accertamenti sui tabulati telefonici e indagini con interrogatori a raffica gli inquirenti sono risaliti al presunto complice di Attardo nell’«esecuzione» di Gambacorta. All’alba di ieri i militari dell’Arma sono andati a notificare un provvedimento di fermo a carico di un altro favarese Calogero Arnone, 42 anni titolare di un supermercato nel proprio paese. Secondo quanto accertato in 6 mesi di incessanti indagini, quel pomeriggio di gennaio sarebbe stato proprio Arnone a uccidere – secondo Attardo accidentalmente – quello che per i due era diventato un ingombrante incomodo.

Il commerciante fermato ieri e la donna autoincolpatasi del delitto erano amanti, come hanno confermato gli accertamenti fatti dagli investigatori. Ad avallare che tra i due c’era più che del tenero sono state anche le testimonianze dei dipendenti del supermercato gestito da Arnone, pronti a raccontare anche di rapporti sessuali avuti tra l’uomo e la donna all’interno del negozio.

Gambacorta però pare che di Attardo fosse ancora invaghito, e ha pagato caro questo attaccamento. Lo ha pagato con la vita. Da quanto emerge dall’analisi dei tabulati telefonici raccolti dal consulente nominato dalla Procura di Agrigento Gioacchino Genchi – grazie ad esempio all’intercettamento di sms pubblicitari della società rappresentata dai comici Aldo Giovanni e Giacomo – i due protagonisti della vicenda erano insieme al momento del delitto.

E anche le testimonianze offerte in un secondo tempo dalla Attardo confermerebbero che a uccidere Gambacorta sia stato proprio Arnone. Dell’arma usata per uccidere non c’è però traccia fin dal rinvenimento del cadavere. La donna contesa dai due spasimanti in un primo momento cercò di coprire il proprio compaesano, negando addirittura la relazione assai intensa. Alcuni giorni fa, forse incalzata dagli investigatori ha vuotato il sacco. Nelle prossime ore è attesa l’udienza di convalida del fermo del commerciante.

 

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