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Corruzione elettorale e voto di scambio: prosciolta la preside Bellavia

Live Sicilia - 17 giugno 2021 - di Riccardo Lo Verso

TERMINI IMERESE – Il dispositivo con tutte le 87 posizioni si conoscerà domani, ma è caduta del tutto la parte del processo sul voto di scambio.
 
Tra i prosciolti dal giudice per l’udienza preliminare Valeria Gioeli ci sono, infatti, l’assessore regionale al Territorio e ambiente Toto Cordaro, il capogruppo all’Ars di “Diventerà Bellissima” Alessandro Aricò, il deputato regionale Mario Caputo e il fratello Salvino, l’ex sindaco di Termini Imerese Francesco Giunta.
 
Prosciolto anche l’ex presidente della Regione Totò Cuffaro, imputato per corruzione elettorale.
 
Nell’elenco degli imputati figurano vecchi e nuovi politici, candidati alle elezioni regionali e alle precedenti comunali di Termini Imerese.
 
Nei confronti dei fratelli Salvino e Mario Caputo è caduta l’accusa di “attentato ai diritti politici dei cittadini”. Non avrebbero ingannato gli elettori facendo credere che il candidato in lizza non fosse Mario, ma il più famoso Salvino, che è stato rinviato a giudizio per una ipotesi di turbativa d’asta.
 
“Abbiamo sempre avuto fiducia nella giustizia e nella magistratura – dichiarano Salvino e Mario Caputo – dopo una lunga attesa adesso è arrivata la sentenza di proscioglimento che ha definitivamente messo fine a questa vicenda che ha suscitato molto clamore mediatico. Ringraziamo tutti coloro che ci sono stati vicino e che hanno sempre avuto fiducia nella nostra correttezza. Un ringraziamento particolare ai colleghi avvocati Raffaele Bonsignore, Nicola Nocera e Francesca Fucaloro che ci hanno difeso con grande affetto e professionalità”.
 
Il grosso delle accuse dovrebbe essere venuto meno per l’inutilizzabilità delle intercettazioni telefoniche qualora, donde in questo caso, provengano da un’altro procedimento.
 
Partendo dalle elezioni via via sarebbe emerso un vorticoso giro di promesse in cambio di voti: posti di lavoro, trasferimenti di ufficio, accesso ai corsi di laurea a numero chiuso, affidamenti di servizi, superamento degli esame di maturità.
 
Ad Aricò veniva contestato di avere promesso in cambio dei voti un’assunzione in un centro clinico come tirocinante con un compenso di 500 euro mensili. Nel caso di Cordaro, si leggeva nell’avviso di conclusione delle indagini, che “Patanella Vito prometteva a Giunta Francesco, per garantirgli il successo elettorale, un posto di lavoro come corriere, per il tramite di Cordaro Salvatore, detto Toto; Giunta Francesco decideva di far assumere un elettore a piacimento di Rio Agostino, in cambio dell’appoggio elettorale di quest’ultimo; inoltre, Cordaro Salvatore sia prima che dopo l’elezione di Giunta Francesco, più volte assicurava a Rio Agostino”.
 
“Il fatto non sussiste: oggi un Giudice lo ha sancito in una sentenza che afferma giustizia. Ringrazio il presidente Musumeci per non avermi mai fatto mancare la sua fiducia e gli avvocati Franco Inzerillo e Dario Vecchio per aver sostenuto in maniera magistrale le mie ragioni. Il senso di questa storia? L’abbraccio ideale che dedico a tutti coloro che mi hanno voluto bene e che mi vogliono bene”: dichiara Cordaro.
 
L’ex governatore Cuffaro, difeso dagli avvocati Marcello Montalbano, Ninni Reina e Claudio Livecchi, è stato prosciolto dall’ipotesi di corruzione elettorale in concorso con Filippo Maria Tripoli (pure lui prosciolto e difeso dall’avvocato Pietro Canzoneri) perché “per ottenere il voto elettorale a vantaggio di Tripoli Filippo Maria”, candidato alle elezioni regionali del 2017, fecero assumere Giuseppe Amodeo al gruppo parlamentare all’Ars del partito ‘Popolari ed Autonomisti’”. Nella vicenda era coinvolto anche Alberto Roma, che è stato pure lui prosciolto (era difeso dall’avvocato Claudio Gallina Montana).
 
Prosciolta anche la preside Maria Bellavia (difesa dagli avvocati Fabrizio Bellavista e Gioacchino Genchi). Eletta a Termini Imerese e nominata assessore, appena seppe dell’indagine si dimise. Solo domani si saprà la posizione di tutti gli imputati, di cui una ventina sono stati rinviato a giudizio.
 
Ecco tutto l’elenco completo: Salvino e Mario Caputo, Benito Vercio, Stefano Vinci, Michele Galioto, Maria Bellavia, Agostino Rio, Francesco Giunta, Giuseppe Pileri, Giacomo Carusi, Maria Grazia Rio, Mario Battaglia, Giuseppe Scaletta, Fabio Maciocia, Santina Sodaro, Giovanna Muscarella, Pietro Corso, Annalisa Rio, Sergio Tucciarello, Davide Tucciarello, Angelo Scaglione, Salvatore Caltagirone, Antonino Butera, Liborio Pusateri, Toto Cordaro, Vito Patanella, Alessandro Aricò, Nicola Santovito, Salvatore Cammarata, Salvatore Carollo, Mario Faso, Teresa Macaluso, Davide Saija, Salvatore Pecoraro, Dario Guercio, Angelo Maurizio Sgroi, Renato Vuolo, Rossella D’Agostino, Giacomo Imburgia, Nicola Bordino, Alessandro Pagano, Angelo Attaguile, Antonello Ambra, Gioacchino Orlando, Giuseppe Ferrarello, Santo Barreca, Antonino Piacenti, Francesco Paolo Migliazzo, Natalia Andaloro, Salvatrice Ferraro, Santina Giaconia, Carmela Russo, Annalisa Semola, Giuseppina La Placa, Giusi Ferraro, Barbara Vincenza Sillitti, Maurizio Nasello, Emanuele Nasello, Antonio Spitale, Roberto Quattrocchi, Fabio Salerno, Totò Cuffaro, Giuseppe Campagna, Filippo Maria Tripoli, Francesca Vercio, Nicolò La Corte, Calogero Sferlazza, Agostino Serio, Paolo Scibetta, Antonio Saldì, Maria Vittoria Rotino, Alberto Roma, Santo Piazza, Mariano Mancuso, Giuseppe Galioto, Giovanni Antista, Mimma Vazzano, Carmelo Di Rosa, Francesco Antonio Sarullo, Salvatore Cusimano, Michele Crivello, Giuseppe Sudano, Giuseppe Anastasio, Marco Giuseppe Pollaci, Vincenzo Aliseo, Cosimo Faulisi.