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BORSELLINO; CONTRADA, ECCO CHI DIRIGEVA SISDE PALERMO

Ansa - 24 maggio 2001 - di Redazione

PALERMO – ”Dal dicembre ’91 al settembre ’93 il capo del Centro Sisde di Palermo è stato il col. dei carabinieri Andrea Ruggeri, di Torino, in ottimi rapporti con l’ex procuratore Gian Carlo Caselli”. Lo dice l’ex numero tre del Sisde, Bruno Contrada, dopo la deposizione del funzionario di polizia Gioacchino Genchi, ieri nel processo ”Borsellino bis”, per la strage di via D’Amelio.

Contrada, che è stato assolto in appello dall’accusa di concorso in associazione mafiosa, puntualizza quindi che non era lui a dirigere il Sisde a Palermo all’epoca delle stragi.

Genchi ha citato nella sua deposizione il Sisde dicendo che aveva una sua cellula a castello Utveggio, che sovrasta Palermo. Sempre Genchi ha sostenuto che le indagini ipotizzarono che il segnale del telecomando per accendere l’ordigno, che provocò l’esplosione in via D’Amelio uccidendo Paolo Borsellino e 5 agenti di scorta, potesse essere partito da Castel Utveggio.

”Genchi – aggiunge Contrada – dovrebbe sapere che un ufficiale di polizia giudiziaria che depone deve portare prove e non ipotesi. Le ipotesi si fanno in altre sedi di lavoro”.

”Il nome di Ruggeri – prosegue – non è segreto. Ha deposto nel mio processo ed ha detto la sua funzione e il suo ruolo a Palermo. So che ha lavorato a Torino sia come carabiniere che come funzionario del Sisde. E so che aveva ottimi rapporti di lavoro con Gian Carlo Caselli”. (ANSA)