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IMPERIA, IL CASO CHE HA RIBALTATO UN’ACCUSA DA OLTRE QUINDICI ANNI DI CARCERE

Dai tabulati telefonici alla scarcerazione. Le indagini difensive dell’avvocato Gioacchino Genchi, il rigetto della sorveglianza speciale e il mistero del cellulare distrutto

La Valle dei Templi - 26 giugno 2026 - di GJMorici

  IMPERIA – Se non fossero esistiti i tabulati telefonici, le celle agganciate dagli smartphone e le indagini difensive condotte fuori dagli schemi tradizionali, oggi la vicenda giudiziaria di C.M. avrebbe probabilmente seguito una strada completamente diversa. Una storia che, nel giro di pochi mesi, ha attraversato tutte le fasi più delicate della giustizia penale: l’arresto, il carcere, la conferma della misura cautelare da parte del Tribunale del Riesame, le indagini difensive, la scarcerazione, una proposta di sorveglianza speciale e infine il suo rigetto da parte del Tribunale di Genova.…

Imperia: 52enne accusato di violenza sessuale e sequestro di persona, il Tribunale di Genova dice no alla sorveglianza speciale

Determinanti nel fascicolo gli esiti delle verifiche sui tabulati telefonici acquisiti nel procedimento, che già avevano portato alla scarcerazione dell'uomo

ImperiaPost.it - 24 giugno 2026 - di Redazione

  La vicenda aveva avuto origine dalla denuncia della donna, che aveva accusato il 52enne di averla tenuta segregata nella propria abitazione per cinque giorni, privandola del cellulare, costringendola a subire ripetuti rapporti sessuali e provocandole lesioni poi riscontrate al Pronto Soccorso.   Sulla base delle sue dichiarazioni, l’uomo era stato arrestato e sottoposto a custodia cautelare in carcere, misura successivamente confermata dal Tribunale del Riesame. La difesa, sostenuta dagli avvocati Erminio Annoni e Gioacchino Genchi, aveva però contestato la ricostruzione accusatoria, evidenziando l’assenza di verifiche sui dispositivi telefonici.   In seguito all’acquisizione dei tabulati e…

Imperia: 52enne accusato di violenza sessuale e sequestro di persona scarcerato grazie ai tabulati telefonici / Il caso

In breve: Per il giudice l'analisi del telefono della presunta vittima ha evidenziato il venire meno dei gravi indizi di colpevolezza

ImperiaPost.it - 27 marzo 2026 - di Redazione

Il Gip del Tribunale di Imperia Flavio Tovani, accogliendo la richiesta degli avvocati difensori Gioacchino Genchi ed Erminio Annoni, ha firmato nella giornata di ieri un’ordinanza di revoca della misura cautelare in carcere per un 52enne di San Bartolomeo al Mare accusato di violenza sessuale reiterata e continuativa, sequestro di persona e lesioni personali aggravate nei confronti di una 39enne. Per il giudice l’analisi del telefono della presunta vittima ha evidenziato il venire meno dei gravi indizi di colpevolezza La vicenda nasce dalla denuncia della donna, che afferma di essere stata tenuta in casa per 5 giorni, privata del cellulare, costretta a rapporti sessuali…

Non stuprò la vicina, forestale di Castelbuono assolto

Fine di un calvario per l’uomo, in primo grado erano stati chiesti 15 anni

Giornale di Sicilia - 5 giugno 2020 - di Silvia Buffa

«Non ci fu nessuno stupro». Questa la conclusione cui è giunta la terza sezione della Corte d’appello di Palermo, presieduta da Antonio Napoli, che ha assolto con formula piena il 58enne di Castelbuono Vincenzo Barbarotto, ispettore del Corpo forestale, accusato di violenza sessuale plurima e sequestro di persona.   Il giudice ha rigettato infatti l’appello della parte civile, confermando integralmente la sentenza di primo grado del Gup del tribunale di Termini Imerese Stefania Gallì, che nel 2018 in abbreviato lo aveva assolto a fronte di una richiesta di condanna a…

Finito a processo per stupro. Assolto un ispettore forestale

Per l’uomo, di Castelbuono, la Procura aveva chiesto 15 anni - La presunta vittima rischia di finire dai giudici per calunnia

Giornale di Sicilia - 6 novembre 2018 - di Sandra Figliuolo

Lei, 55 anni, aveva raccontato una storia agghiacciante, ovvero di essere stata attirata con un pretesto in un magazzino di Castelbuono, dove sarebbe stata sequestrata, e poi - tra palpeggiamenti violenti e nonostante la sua resistenza –anche brutalmente stuprata da un suo vicino, che conosceva da tempo. Lui, Vincenzo Barbarotto, 56 anni, ispettore della Forestale, sposato e padre di due figli, per questa storia, che risalirebbe all’inizio di settembre del 2014, ha rischiato quindici anni di carcere, come richiesto dal sostituto procuratore Annadomenica Gallucci. Adesso, però, il gup di Termini…