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Processo Dell’Utri: Berlusconi testimonierà il 26 novembre

Ansa - 4 novembre 2002 - di Redazione

PALERMO – I giudici della seconda sezione del tribunale di Palermo hanno citato il presidente del consiglio Silvio Berlusconi per il 26 novembre prossimo nell’ambito del processo al senatore Marcello Dell’Utri (Fi), accusato di concorso in associazione mafiosa.

Il presidente Leonardo Guarnotta lo ha reso noto a conclusione dell’udienza di oggi, avvisando le parti, che la deposizione di Berlusconi è prevista a Roma, a Palazzo Chigi, alle ore 16.

I giudici del tribunale avrebbero concordato la data in cui citare Silvio Berlusconi, con i legali del Presidente del Consiglio. Il collegio presieduto da Leonardo Guarnotta, nei mesi scorsi aveva fissato per due volte l’udienza a Palazzo Chigi, ma in seguito, per sopravvenuti impegni del premier, gli incontri sono stati rinviati.

Chiamato come testimone nel processo a Marcello Dell’Utri, Berlusconi si avvarrà, durante la deposizione, a differenza dei testi, di un difensore di fiducia perché viene ascoltato tecnicamente come indagato di reato collegato e archiviato. L’inchiesta venne avviata sulla base di una serie di dichiarazioni di collaboratori di giustizia che accusarono il presidente del Consiglio di avere stretto rapporti con esponenti mafiosi sin dalla metà degli anni ’70. Alcuni di loro sostennero che in quel periodo esponenti di Cosa Nostra avrebbero consegnato decine di miliardi all’allora imprenditore Berlusconi, che sarebbero stati investiti nell’emittenza televisiva. Accuse definite definite come ‘fantasie’ da Berlusconi e che si conclusero con un nulla di fatto.

Nel decreto di archiviazione il gip scrisse che la Procura non aveva potuto approfondire la valutazione degli ”elementi indiziari contenuti nell’enorme mole di materiale raccolto” per la scadenza dei termini delle indagini (alcune dichiarazioni di pentiti vennero raccolte proprio a ridosso del termine ultimo fissato dalla legge). Al gip l’inchiesta apparve, dunque, incompleta e incompiuta e meritevole di ulteriori approfondimenti che però non poterono essere più chiesti all’ufficio del pubblico ministero: una sentenza della Corte Costituzionale concede al gip questa facoltà solo in caso di ”inerzia” del pm, che, invece, in quest’indagine, ha sostenuto Scaduto, ha profuso il massimo impegno.

I faldoni dell’inchiesta su Silvio Berlusconi vennero trasmessi al gip dalla Procura nel novembre del 1996.

Con la prossima udienza, prevista l’11 novembre (proseguirà la deposizione di Gioacchino Genchi), i pm del processo a Marcello Dell’Utri hanno ultimato i loro testi. Il tribunale ha accolto, oggi, la richiesta dei magistrati di rinunciare agli ultimi tre testimoni, fra i quali il giornalista francese che realizzò l’intervista televisiva a Paolo Borsellino alla vigilia della strage di via D’Amelio, ed inoltre il confronto fra il giudice Della Lucia e l’avvocato Antonio Gamberale. (ANSA)