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Da 22 anni e 9 mesi di carcere a poco più di 7. La Corte d’Appello di Reggio Calabria ha ribaltato uno dei punti centrali del processo ‘Pollino’: Luciano Camporesi non è responsabile dell’associazione finalizzata al traffico internazionale di droga. I giudici lo hanno assolto con la formula "per non aver commesso il fatto", cancellando anche un episodio di traffico internazionale contestato e ritenuto insussistente. La pena passa così dai 22 anni e 9 mesi inflitti in primo grado a 7 anni e un mese di reclusione per gli altri reati rimasti in piedi. La…
La Corte d’Appello di Reggio Calabria ha parzialmente riformato la sentenza emessa in primo grado nei confronti dell’imprenditore Luciano Camporesi, imputato nel procedimento nato dall’operazione antimafia “Pollino”. Al termine della camera di consiglio, i giudici di secondo grado hanno condannato Camporesi a sette anni e un mese di reclusione, riducendo in maniera significativa la pena rispetto ai 22 anni e 9 mesi inflitti dal Tribunale di Locri. La decisione è arrivata dopo la discussione finale dell’avvocato Gioacchino Genchi, difensore dell’imputato, e ha modificato in modo sostanziale il quadro accusatorio delineato…
È una sentenza destinata a lasciare il segno nell’ambito del processo “Pollino” quella pronunciata l’8 luglio 2026 dalla Corte di Appello di Reggio Calabria, presieduta dal dott. Antonio Scortecci, con relatore la consigliera dott.ssa Teresa Valeria Greco e giudice il dott. Francesco Allego. Al termine di una lunga camera di consiglio e dopo la discussione finale dell’Avv. Gioacchino Genchi del Foro di Roma, la Corte ha radicalmente ridisegnato la posizione processuale di Luciano Camporesi, assolvendo l’imputato dal più grave dei capi di imputazione, quello associativo, contestato al capo A), con…
Nelle chat scambiate su telefonici criptati vantava che «Banksy vale un milione mezzo… ho fatto un grande affare per pulire i soldi, si puliscono soldi senza pagare spese anzi guadagnando…». Comprata per 500mila euro, assicurata in una galleria in Olanda per 2 milioni, rivenduta una volta in Italia per 200mila più un potenziale sfruttamento in certificati Nft digitali, e un’altra volta per 250mila euro in Svizzera: e alla fine eccola qua, esiste davvero—e tra un narcotrafficante e l’altro è adesso in mano allo Stato — la litografia di Bansky (autografata)…
Faceva la bella vita in Messico convinto di essere al sicuro dal mandato d’arresto della Procura di Milano che lo accusava di essere al vertice di un gruppo internazionale di narcotrafficanti. Nei giorni scorsi Andrea Deiana, quarantaduenne di Terracina, è stato catturato ed estradato in Italia con un volo da Città del Messico. Per sostenere la sua latitanza Deiana avrebbe utilizzato non solo i proventi del narcotraffico, ma anche quelli derivati dalla vendita di una litografia autorizzata dell’opera «Il lanciatore di fiori» di Banksy. Una riproduzione del murale realizzato dall'ignoto…
PALERMO - La nave della droga finisce sotto sequestro. Un sequestro preventivo e d'urgenza disposto dalla Procura della Repubblica e convalidato dal giudice per le indagini preliminari Marco Gaeta. “È verosimile che la nave Remus - si legge nel provvedimento - sia stabilmente dedicata allo svolgimento di attività di trasporto in mare di sostanze stupefacenti". La nave è stata bloccata al porto di Palermo nei primi giorni di agosto. Riconducibile all'armatore italiano Luciano Camporesi, che allo stato non risulta indagato, la Remus era partita da Las Palmas (Gran Canaria)…
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