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«Corvi dossier e complotti contro Montante? Tesi Pregiudicata da forte friabilità logica»

Ecco come il giudice Luparello ha "bocciato" in sentenza la tesi della difesa dell'imprenditore

La Sicilia - 12 ottobre 2019 - di Alessandro Anzalone

«La tesi del complotto in pregiudizio di Montante è pregiudicata da una forte friabilità logica»: nella sentenza del processo con rito abbreviato, il giudice Graziella Luparello "boccia" la tesi della presunta congiura ai danni dell'ex presidente degli industriali siciliani, che sarebbe stata ordita, secondo la tesi della difesa (come emerge dal ricorso al Riesame del 22 gennaio 2016) da parte di Di Vincenzo e dell'avv. Genchi.   La storia è questa: nell'ottobre del 2014 arriva un esposto anonimo alla Direzione nazionale antimafia e a Confindustria nazionale, nel quale si parlava…

“Notizie segrete a Montante”. Indagato il questore di Roma

Un imprenditore riferisce di un pranzo in cui il dirigente, allora a Trapani, avrebbe parlato di un sequestro all’ex numero 2 di Confindustria

il Fatto Quotidiano - 24 settembre 2019 - di Marco Lillo

La Procura di Palermo indaga su una presunta rivelazione di segreto compiuta dall'attuale questore di Roma Carmine Esposito nel 2014 quando era questore di Trapani.   La vicenda (già emersa nel provvedimento di arresto del Gip di Caltanissetta contro Antonello Montante del maggio 2018) è ancora tutta da chiarire e riscontrare.   Per questa ragione il pm di Palermo Giovanni Antoci, dopo avere ricevuto la notizia di reato dai colleghi di Caltanissetta, ha iscritto alla fine del 2018 il questore Carmine Esposito per rivelazione di segreto e nei giorni scorsi…

Genchi accusa: Di Vincenzo vittima di Montante

Scintille in aula. L'avvocato di parte civile: era il mandante degli attentati di mafia a numerosi cantieri

Giornale di Sicilia - 1 maggio 2019 - di Ivana Baiunco

«Il vero Di Vincenzo è Montante». Gioacchino Genchi avvocato dell'imprenditore Pietro Di Vincenzo, parte civile nel processo contro Antonello Montante, ha detto questa frase in aula. Un'espressione che ha voluto significare il patimento del suo cliente, secondo Genchi «vittima» di un complotto ordito dallo stesso Montante che lo portò a subire un processo. Uno dei tanti «pacti sceleris» che l'ex numero uno di Confindustria Sicilia ha ordito nei confronti dei nemici.   Pesanti le accuse di Genchi che ha inoltre accusato Montante di essere il mandante degli attentati di mafia…

“L’antimafia di facciata per fare carriera”

Parla Gioacchino Genchi, ex poliziotto e oggi avvocato di Pietro Vincenzo, imprenditore nisseno sotto accusa. Lo definisce "una vittima del sistema che ha cercato un capro espiatorio". E attacca politici e vertici delle associazioni: "Incapaci"

LiveSicilia - 7 ottobre 2012 - di Riccardo Lo Verso

PALERMO - Pietro Di Vincenzo è l'emblema della pericolosa legalità di facciata? “Macché, capro espiatorio di un sistema malato”. A difendere l'ex presidente degli industriali e dei costruttori di Caltanissetta è Gioacchino Genchi. Attenzione, però, a credere che si tratti di una difesa dettata dal fatto che Di Vincenzo lo abbia scelto come suo avvocato. Dal febbraio del 2011 Genchi ha smesso di essere un vice questore di polizia. È stato destituito per motivi disciplinari. Tutta colpa delle sue esternazioni pubbliche. Comprese quelle in cui tirava in ballo l'ex premier Silvio…

Di Vincenzo ed i fondi «sospetti» all’estero. Nuovi atti alla procura

Tribunale di Alkmaar. Via libera dall’Olanda alla trasmissione del fascicolo sull’operazione «Mularis» ai pm nisseni. La stessa difesa ha chiesto che gli incartamenti relativi ai fondi olandesi fossero consegnati alla magistratura nissena per fare chiarezza sulla vicenda

Giornale di Sicilia - 3 luglio 2012 - di Vincenzo Falci

Via libera dal tribunale olandese al dossier sull’operazione «Mularis» attorno a cui ruota un nuovo filone d’inchiesta a carico dell’imprenditore Pietro Di Vincenzo per trasferimento sospetto di capitali all’estero. Ieri il tribunale di Alkmaar, a tutela del diritto di difesa dell’indagato, ha fissato e celebrato udienza camerale, per rogatoria. E alla fine ha concesso alla procura nissena la trasmissione degli atti relativi al rapporto «Mularis», ossia l’acquisto di fondi olandesi attraverso la «Ing bank». Per l’esattezza un investimento di 22 milioni di euro che poi, secondo la tesi della procura…

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