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«La mail di Gratteri? La password era facile». Parla l’hacker che ha violato la posta dei pm

L’INCHIESTA DI NAPOLI FINISCE AL RIESAME. Nella richiesta di scarcerazione presentata dal suo legale si parla dell’account del procuratore «che non usava mai»

il Giornale - 17 ottobre 2024 - di Felice Manti

  Se siamo ostaggio degli spioni, che siano funzionari corrotti, ufficiali spregiudicati, dipendenti di banca spioni o semplici hacker, è anche colpa nostra. Password facili, telefonini a cui regaliamo tutto e computer lasciati accesi, che crackarli è un attimo. Prendete ad esempio Carmelo Miano, il pirata informatico 24enne arrestato dalla Procura di Napoli con l’accusa di aver violato i server del ministero della Giustizia, definiti dai pm partenopei (a loro volta spiati) una specie di colabrodo. Ieri davanti ai giudici del Tribunale del Riesame il suo legale Gioacchino Genchi ha…

L’hacker Miano a Gratteri: “Ho spiato anche la sua mail”

L’INCHIESTA. Il 24enne ha violato le caselle di almeno 46 pm

il Fatto Quotidiano - 17 ottobre 2024 - di Antonio Massari

Il 4 ottobre va in scena un dialogo degno della sceneggiatura di un film. Carmelo Miano, l’hacker che è riuscito a entrare nelle procure di mezza Italia e dentro il ministero di Giustizia, assistito dal suo avvocato, Gioacchino Genchi, è di fronte al gip di Napoli per il suo interrogatorio di garanzia, al quale sono presenti i pm Onorati e Cozza. A indagare su di lui, nella Procura guidata da Nicola Gratteri, c’è anche l’aggiunto Vincenzo Piscitelli. Che Miano avesse hackerato gli atti di indagine che lo riguardavano era noto.…

Conti spiati, Genchi: “Sistemi audit carenti’

Intervista all'esperto informatico che difende l'hacker siciliano che ha violato i sistemi di sicurezza delle istituzioni e delle aziende italiane: "La sua vicenda dimostra che i dispositivi di protezione hardware e software sono un colabrodo"

Adnkronos - 10 ottobre 2024 - di Elvira Terranova

"A parte quello che si è letto sui giornali non conosco i dettagli delle indagini. Le uniche certezze che ho derivano dalle mie esperienze professionali, che in questi casi mi impongono di osservare la massima prudenza, prima di esprimere valutazioni e decretare sentenze, vuoi di assoluzione o di condanna. Sicuramente, però, la vicenda deve far riflettere su quelle che sono le effettive criticità dei sistemi informatici, se non altro per la sempre maggiore frequenza e gravità con cui questi episodi si ripetono negli ultimi periodi. Adesso, addirittura, persino in danno…

I legami con i russi dell’hacker che violò i server della Giustizia

Dalla Garbatella entrava su un sito di Mosca di e-commerce di dati sensibili

la Repubblica - 5 ottobre 2024 - di Marco Carta - Andrea Ossino

L’ombra della Russia. Gli investigatori devono aver fatto un balzo dalla sedia dopo aver scoperto il portale del dark web al quale si collegava Carmelo Miano dalla sua casa romana di Garbatella. Perché il giovane hacker siciliano che ha bucato i sistemi più sensibili della giustizia italiana «ha effettuato l’accesso al portale Russian Market» ovvero uno dei principali siti di «e-commerce del Criminal Haking dedicato alla vendita illegale di informazioni sensibili come password, dati bancari e carte di credito particolarmente orientato all’Italia», annotano i magistrati di Napoli che hanno arrestato…

L’hacker imprendibile, le notti al pc alla Garbatella e un tesoro da sette milioni

Accessi continui a un portale russo, tradito da un sito porno

Corriere della Sera - 5 ottobre 2024 - di Rinaldo Frignani

  ROMA È partito da Gela che già aveva cominciato a infiltrarsi nei sistemi informatici del tribunale della sua città. E poi anche in quelli della procura di Brescia e del ministero della Giustizia. All’inizio Carmelo Miano, 23 anni, voleva sapere a che punto fossero le denunce sul suo conto per truffa, una a un’assicurazione e una per traffico di cryptovalute, ma forse non sapeva fino a che punto si sarebbe spinto: scardinare le protezioni della cybersicurezza di alcune fra le più importanti istituzioni nazionali, come la Guardia di Finanza,…

Interrogato l’hacker siciliano che ha violato i siti del ministero: “Si, sono stato io ma….”

L’avvocato Gioacchino Genchi: “Procura Napoli incompetente, trasferire gli atti dell'inchiesta alla Procura della Repubblica di Perugia”

Grandangolo Agrigento - 4 ottobre 2024 - di Redazione

Carmelo Miano, l’hacker siciliano arrestato dalla Polizia postale al termine di indagini durate diversi anni e coordinate dalla Procura di Napoli è stato interrogato oggi dal Gip del Tribunale di Napoli, presenti i pubblici ministeri e il suo difensore, l’avv. Gioacchino Genchi.   Nel corso dell’interrogatorio di garanzia ha ammesso gli addebiti contestati e si è reso disponibile a fornire ai pubblici ministeri ulteriori elementi sulle incursioni informatiche ai sistemi informativi del Ministero della Giustizia, del Ministero dell’Interno, della Guardia di Finanza e della Tim, commessi dal 2021 alla data…

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